
CICLOPODISMO
Tabella per la scelta del GPS

Garmin Foreruner 910 xt o Suunto Ambit
Da qualche giorno è finalmente disponibile il nuovo Garmin Forerunner 910
xt e presto, sembra ai primi di marzo, Suunto presenterà un orologio GPS
altrettanto interessante, il Suunto Ambit.
Qui di seguito alcune foto:
Garmin Foirerunner 910 xt


Suunto Ambit


Passiamo alle caratteristiche:
Garmin Forerunner 910 xt
Si tratta di un prodotto indirizzato al Triathlon, quindi studiato per
l'utilizzo nella corsa, nel ciclismo ed anche per il nuoto.
Nuoto:
Progettato per il nuoto in piscina e in acque libere, il Forerunner 910XT è impermeabile fino a 50 m. È il primo orologio multi-sport di Garmin a offrire misurazioni per il nuoto avanzate tipo: distanza nuotata, identificazione dello stile, conteggio delle bracciate in base alla lunghezza
della piscina. Inoltre, calcola il punteggio SWOLF per aiutare a valutare l'efficienza della nuotata. Grazie a un design elegante e al funzionamento intuitivo, il dispositivo Forerunner 910XT è adatto anche per altri sport acquatici, come il windsurf e aquathlon. Grazie alla funzionalità GPS, il Forerunner 910XT consente di registrare i percorsi in modo da poterli
visualizzare in un secondo momento su una mappa o nella comunità online gratuita Garmin Connect™. Questa funzione è utile per analizzare il nuoto in acque aperte e per migliorare di conseguenza la propria performance. Ogni secondo è importante, sia in allenamento che in gara, per questo il Forerunner 910XT consente la registrazione delle transizioni in maniera semplice. La funzione multi-sport automatico consente di passare da una modalità sportiva all'altra semplicemente premendo il pulsante Lap, in modo da non perdere secondi preziosi nella transizione. Il kit di sgancio rapido opzionale consente di spostare agilmente il Forerunner 910XT dal polso alla bicicletta.
Cycling e Running
Il Forerunner 910XT offre molte delle funzioni dei GPS bike computer e dei GPS da polso Garmin, in modo da acquisire dati accurati su tempo, distanza, velocità o passo e altro ancora.
mappa.
si trova nell'area di copertura. Compatibile con Mac® e PC.
Suunto Ambit
escursionisti, ma soprattuttoi dei Trailers, tant'è che è stato testato da
Kylian Jornet Burgada (il più forte trailer al mondo) e da Jonathan Wyatt (6
volte campione del mondo di corsa in montagna)
Presenta le seguenti caratteristiche:
Costruito con Accelerometro FUSED legato al GPS
Eccezzionale durata della batteria, 50 Hr con campionamento ogni 60 secondi del GPS.
Bussola 3D Compass.
Quota barometrica.
Grafico della frequenza cardiaca in tempo reale.
Misura della temperatura
Passo istantaneo estremamente preciso grazie allutilizzo dell'accellerometro integrato ed alla funzione Pace FusedSpeed
Impermeabile fino a 100 metri .
27-02-2011 - Trail tra Mare e Cielo - Laigueglia

Si ricomincia, i problemi fisici sembrano risolti, la bella stagione è alle porte, anche se poco prima di partire per questo trail, il meteo indicava pioggia e forte vento.
Ma fortunatamente, un pallido sole, faceva capolino per tutta la durata della gara, scaldando i muscoli dei partecipanti.
Al via si presentano circa 250 trailer, un numero veramente alto, che ha decretato la chiusura anticipata delle iscrizioni.
Sembra proprio che il mondo del trail, stia affrontando la stagione migliore per quanto riguarda la partecipazione e l'interesse.
Io parto, anche se l'allenamento questa volta è proprio scarso, pochissimi chilometri anche a causa di impegni lavorativi che non mi lasciano proprio il tempo per inserire qualche seduta di allenamento infra-settimanale.
Fortunatamente arrivo alla fine, ma la fatica è stata veramente tanta, l'ultima ora di gara è stata una sofferenza, almeno 10 concorrenti mi hanno superato senza problemi, sensazioni già provate in altre circostanze ma sempre spiacevoli, gambe vuote, testa leggera, ritmo blando.... senza contare la fatica fatta per percorrere l'ultimo km sulla sabbia della battigia.
Alla fine la classifica, anche se non mi interessa più di tanto, dice 50° classificato in 2:32' circa.
Direi un buon allenamento in funzione di trail da affrontare più in la nel tempo....
Diario del Podista 2011
Ma un Diario Cartaceo, per raccogliere, commentare, pianificare ed analizzare i propri allenamenti, è per sempre e dona quel tocco romantico a quella che è per noi una passione pura… LA CORSA.
I dati personali:
Il riepilogo delle attività:
Ho creato questo diario per poter conservare le informazioni relative a gare ed allenamenti, ma anche per pianificarli, si tratta chiaramente di un prodotto artigianale ad un prezzo contenuto.
Per chiunque fosse interessato all'acquisto, lo si può ordinare sul sito
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=543370
Naturalmente nella versione in vendita, non comparirà il mio nome, ne sulla copertina e nemmeno sul dorso......
14 Novembre 2010 - Apple Run

Si ricomincia da Cavour (TO); in questa graziosa cittadina sormontata dalla splendida rocca, si è svolta la Apple Run, gara di 10,6 km, la manifestazione ha fatto da cornice alla settimana della mela denominata "Tutto Mele 2010".
Un buon numero di partecipanti, circa 550 hanno preso parte a qesta competizione, nonostante la concomitanza con altri importanti eventi(Maratona di Torino, Stra-Cuneo in primis).
Per me si tratta del rientro alle gare dopo 2 mesi di stop e 15 giorni di allenamenti alle spalle, quindi parto molto prudente cercando di mantenere un ritmo costante per tutta la gara, cosa che riesco a fare concludendo in 42'30" alla media spaccata di 4'00" al km., quindi pienamente soddisfatto.
Da segnalare il corposo pacco gara e l'ottima organizzazione dell'evento.
Che l'autunno porti sfiga......!!!!

7 Agosto 2010 - Trail dei Fieschi
11 luglio 2010 - Gran Trail Valdigne
Non esiste un motivo preciso per questa mia scelta, o forse ne esistono molteplici, boh, di sicuro non è ancora scattata in me quella scintilla che mi fa amare questo genere di corse, intendo gli ultra trail, al punto di andare oltre i limiti della fatica, che ti consente di tirare fuori delle energie impensate.
Gli aspetti positivi sono:
-che ho allungato ancora un po' la distanza massima da me percorsa, (siamo ora a 45 km, e portato a 7 le ore di fatica....)
-l'esperienza maturata
-l'aver capito che tipo di sforzo è richiesto e quale ritmo tenere
-non aver avuto problemi durante e dopo la gara
-ecc....
Quelli negativi essendo troppi non li cito...:-)))
Ritornando alla gara, ho apprezzato l'ottima organizzazione, i paesaggi, il tifo, i ristori, la compagnia degli amici.
E' una gara che non si può improvvisare ed io come al solito sono arrivato con pochissimi km nelle gambe, certo che se penso che ho ripreso a correre da 6 mesi dopo altri 6 mesi di stop a causa di una tendinite bilaterale ai tendini di achille, non posso che essere felice del risultato.
Insomma si capisce che sono po' confuso...
6 giugno 2010 - Morenica Trail
Il percorso si snoda lungo 5 km di asfalto, 15 km di sterrato, e 10 km sentiero, per un totale di circa 30 km e 700 mt. di dislivello.
La Partenza viene data in Piazza Martiri nel centro di Rivoli, ma il primo km è percorso a ranghi compatti ed a velocità controllata (passo), la vera partenza è stata data al Castello di Rivoli.
Da 130 atleti, si sono lanciati a buon ritmo verso il Monte Cuneo che sovrasta i Laghi di Avigliana, da subito si è formato un plotoncino di 7/8 concorrenti, io mi posiziono tranquillo in 12 posizione, non voglio esagerare, 30 km così veloci non li ho nelle gambe, forse non ho proprio i 30 km in generale, in quanto nell’ultimo mese per un problema alla bandelletta ileo-tibiale ho corso solo 70 km, così mi conviene stare tranquillo e cercare di risparmiare energie che mi serviranno dopo.
Giunto sulla cima del Monte Cuneo (13 km.), affronto la discesa e mi accorgo che le gambe non sono brillantissime, quindi cerco di correre in difesa, cercando di preservare la 12° posizione.... pian piano con alti e bassi giungo al 24 km, dove ad un ottimo ristoro posso rifocillarmi con sali e coca cola, non so bene come posso aver realizzato questo schifo di mix….., comunque mi da un po’ di energie per continuare, solo che il passo cala inesorabilmente e 4/5 persone mi raggiungono e mi superano, ma non importa, il traguardo è vicino, così arriva l'ultima discesa nella via principale di Rivoli che mi conduce al traguardo, che taglio in 2:29’ in 19° posizione assoluta, ad una media che escluso il primo km si attesta sui 5’05” al km., direi soddisfacente.
Ora se i problemini fisici mi lasciano in pace, cercherò di allungare un po’ le distanze, magari su percorsi più impegnativi, altrimenti sarà dura partecipare al GTV….
2 Maggio 2010 - Trail Aschero (Vado Ligure)



Ormai ci ho preso gusto, dicono che l'appetito vien mangiando, così mi sono saziato con questo stupendo trail che si è svolto nell'entroterra ligure.
L'organizzazzione impeccabile, la segnalazione precisa, il tempo gradevole ed un ottimo pacco gara, mi hanno soddisfatto ampiamente.
Lo consiglio veramente a tutti.
Per quanto riguarda la mia gara, trattandosi di una distanza su cui mi sono cimentato poche volte, ho tenuto un'andatura controllata nella prima parte, per dare tutto dal 23° km in poi, arrivando al traguardo con sintomi di crampi al retro coscia, però mi ritengo soddisfatto, ho concluso in 9° posizione assoluta in 3:32'51", ma la cosa più importante che ho fatto registrare un parziale sulla seconda metà della gara sugli stessi tempi dei 5 atleti su 8 che mi hanno preceduto.
La classifica
25 aprile 2010 - 4° Trail Castel Gavone
Il Trail si svolge a Finale Ligure, più precisamente a Finalborgo, il percorso di quest'anno, a differenza delle edizioni precedenti, si è sviluppato quasi esclusivamente sull'asse Borgo-San Rocco. Sentieri inediti sono stati riscoperti e ripristinati per l'evenienza.
La lunghezza del tracciato è stata ridimensionata, ma il dislivello è rimasto lo stesso, circa 800 mt., questo comporta delle salite più ripide.
La giornata di sole, ci scalda prima, durante e dopo la gara, forse anche troppo, tant'è che rimpiango di non essermi portato la borraccia, peraltro consigliata.....
Alle 9:30 viene dato il via alla gara, cerco da subito una posizione adeguata, anche perchè il primo tratto presenta delle curve strette in mezzo alle case di Finalborgo e preferisco affrontare questi passaggi nelle prime posizioni, il 1° km vola via in 4'30" nonostante la presenza di una ripida salita nei primi 400 mt. della gara, questo mi consiglia di rallentare un po', ma anche senza consiglio..., avrei dovuto rallentare comunque, sento le gambe molto imballate e nella lunga salita che segue non vogliono proprio rispondere ai miei comandi, a questo punto cerco di seguire l'andatura della prima donna, con cui mi alterno a fare il ritmo, ma dopo 1 ora di gara, le energie sono molto poche così sono costretto a staccarmi per rifiatare, decisione saggia, anche perchè scoprirò all'arrivo, che la fanciulla ha sbagliato percorso poco dopo che mi ha staccato...., il punto di ristoro al 10° km è provvidenziale, una buona bevuta mi da un po' di conforto e grazie ad un atleta che mi incita a seguirlo, recupero un po' di morale, poco più avanti vengo raggiunto da due amici, questo mi da la giusta grinta per tirare fuori l'orgoglio e staccarli nuovamente.
Per fortuna l'arrivo è vicino, così dopo 1:51' taglio il traguardo in 30° posizione.
Anche questa è andata, certo che sono veramente indietro con la preparazione, mi manca anche la capacità di soffrire, sicuramente il tanto tempo trascorso lontano dalle gare a causa dei problemi ai tendini ha influito, ora non mi resta che continuare ad allenarmi......
Ci sono ricascato.......
Di per se, una gara con un percorso interessante, veloce, ideale per il mio corto veloce progressivo, ma soprattutto per testare le mie gambe, che nell'ultimo mese hanno percorso solo 60 km di corsa, senza mai un lavoro specifico.
I 10 km sono volati nel vero senso della parola, partito senza riscaldamento a causa di un inconveniente, ho aumentato progressivamente il ritmo dai 4'10" ai 3'50" dell'ultimo km., chiudendo in 39'49", un tempo che mi soddisfa, ora devo perdere un paio di chiletti, aumentare un po' la quantità degli allenamenti ma soprattutto la qualità.
Per quanto riguarda il pacco gara, direi che lo si puo definire pietoso.....per quanto riguarda le minacce nei confronti di chi ha corso senza numero, direi patetiche e ridicole, credo che anzichè usare la prepotenza e l'arroganza, forse si dovrebbe incentivare la partecipazione riducendo i costi di iscrizione, per una gara simile 10 euro sono fin troppi, oppure coccolare un po' di più i podisti (vedi pacco gara), ma si sa certe persone trovano sempre il modo per rendersi antipatiche.....
CORRERE IN DISCESA SU SENTIERO.......

Lo scopo di quanto segue, non serve essenzialmente per farvi correre veloci, anche se la velocità ne beneficierà, bensì a farvi correre in sicurezza, in quanto un’approccio sbagliato può essere fonte di infortuni anche seri.
Spesso sento dire:
“In discesa ho paura.”
Si tratta sicuramente di sacrosanta verità, ma quanto tempo dedichiamo a prepararci alla corsa in discesa, non mi è mai capitato di sentire qualcuno che nel suo programma di allenamento inserisca degli allenamenti specifici per migliorare la corsa in discesa, ovvio che poi quando ci si trova sul campo le difficolta emergono in toto.
Per evitare di scivolare o comunque non avere il perfetto controllo l’approccio deve essere simile alla salita, dobbiamo portare il corpo con l'inclinazione in avanti, essere sciolti, possibilmente mai a gambe tese, quindi baricentro basso con gambe attive come se fossero due ammortizzatori.
Per questo è necessario allenarsi, perché se vogliamo che le nostre gambe sopportino lunghe discese ammortizzando ogni passo, necessitano di abitudine.
Per abituarsi, consiglio soprattutto ai principianti o a chi a particolare difficolta, di dedicare una seduta a settimana alla corsa in discesa, ricercando non la massima velocità, ma la migliore fluidità, quindi cercare una discesa su sentiero un po’ tecnica, su un tratto di 400/500 mt, provare a scendere sciolti, ma aggredendo la discesa, ammortizzare molto con le gambe, all'inizio anche esagerando un po', fino a trovare la giusta taratura degli "ammortizzatori"....ops delle gambe.
Dopo aver trovato la giusta posizione e la giusta fluidità, scendete su qualche discesa più ripida o più tecnica, per esempio con pietre, scalini, curve, foglie ecc..
Le difficoltà che incontrerete saranno maggiori, ma anche qui usando la testa, naturalmente non sbattendola a terra, ma per studiare la linea di corsa migliore, quella che permette di essere sempre in vantaggio su quello che ci si pone davanti e quindi di poterlo superare.
Individuati gli ostacoli e decisa la linea di percorrenza, cosa che avviene automaticamente in qualche millesimo di secondo, non dovremo farci prendere dalla paura e seguire l’istinto che ci porterebbe a tendere la gamba anteriore in modo rigido, appoggiando il tallone a terra col peso tutto indietro, ma bensì dovrete sfruttare quelli che a prima vista sembrano ostacoli, per curvare, frenare, saltare, deviare.
Questo può avvenire solo se le gambe si appoggiano sull’ostacolo e lo sfruttano a dovere, quindi se state scendendo e vedete una curva stretta su sentiero, sfruttate il bordo esterno della curva ed appoggiateci la gamba che flettterà ammortizzando per poi distendersi nella direzione corretta , stessa cosa sulle pietre, individuate le pietre più solide e appoggiateci la gamba non rigida pronta a distendersi per spingervi su un altro appoggio nel caso la pietra si sposti.
Il vantaggio di utilizzare le gambe come ammortizzatori, Vi preserverà anche da eventuali distorsioni della caviglia, in quanto se la gamba non è tesa e rigida, ma flessa e dinamica, percepirà immediatamente il cedimento del terreno sottostante, con il corpo proiettato in avanti sarà semplicissimo acconsentire al leggero scivolamento salvo poi portare il peso subito sull’altra gamba, inoltre nel primo caso, la gamba tesa tenderà a scivolare e voi presi dalla paura di cadere irrigidirete ulteriormente la stessa, ma anche tutto il corpo ed a quel punto sarete seduti per terra.
Il dolore alle gambe, che si manifesta da 12 a 48 ore dopo la corsa in discesa, è denominato DOMS, è credenza popolare che sia dovuto all’acido lattico, ma non è così, esso è causato dal lavoro eccentrico della muscolatura non abituata a questo tipo di corsa (altro buon motivo per allenarsi a correre in discesa), si tratta di un dolore a volte anche molto intenso che ci costringe a scendere le scale come i gamberi, sparisce da solo in 48 ore, di solito non si ripresenta se usiamo l'accortezza di percorrere ogni tanto dei tratti in discesa, in quanto si verifica un adattamento del muscolo al tipo di sollecitazione.
Garmin Forerunner 310 XT - Non ci posso credere.............
Oggi a mente fredda, ho provato ad analizzare quanto è successo, ed ho riscontrato che il bracciale del forerunner 310 xt, non si stacca perchè cede la plastica dove si inseriscono i perni e nemmeno perchè i perni sono difettosi, semplicemente perchè una volta inserito il perno nel bracciale, in particolare su quello che ha il fermaglio, ha molto attrito, attrito che probabilmente peggiora a causa del sudore, quindi il perno non scorre più nella sua sede all'interno del bracciale e questo ogni volta che viene sollecitato si muove anche se di pochissimo, ma sufficiente a trascinare con se il perno e sganciarlo.
